La conoscenza scientifica può essere raggiunta con diversi metodi, tutti egualmente importanti e la metodologia della ricerca sociale si occupa proprio dei problemi legati all’individuazione di quelli più appropriati in relazione al tema o problema specifico che si vuole indagare. Ogni metodo, a sua volta, si può avvalere di diverse tecniche.
Genericamente la ricerca è fatta per ampliare o migliorare il nostro grado di conoscenza della realtà. I termini utilizzati più frequentemente si riferiscono innanzitutto al miglioramento della nostra capacità di descrivere i fenomeni sociali. A un passo successivo si afferma che la capacità conoscitiva è più profonda se siamo in grado anche di spiegare e, di conseguenza, di prevedere i fenomeni sociali. A ben vedere, non si tratta di tre propositi, o compiti, distinti e nemmeno del raggiungimento di livelli sempre più “alti” di conoscenza perché descrivere con precisione un fenomeno non può prescindere dalla descrizione delle circostanze che si accompagnano a quel fenomeno o che escludono o limitano la possibilità di un suo verificarsi.
Come si è visto, il processo di ricerca prevede la formulazione di ipotesi che devono essere sottoposte a controllo empirico della loro “tenuta” e, a tal fine, devono essere raccolti dati “sul campo”, interrogando (in senso lato) la realtà sociale. Ciò può essere fatto utilizzando i numerosi strumenti di rilevazione che l’ingegno e l’immaginazione di generazioni di studiosi sono stati in grado di metterci a disposizione. Per individuare degli strumenti più appropriati da utilizzare, a seconda del problema conoscitivo da affrontare, è necessario tenere conto di due requisiti di importanza cruciale: validità e attendibilità.
• La validità è la capacità di un metodo, di una tecnica o di un indicatore di corrispondere allo scopo per il quale si è deciso di utilizzarli.
• L’attendibilità si riferisce solitamente al livello tecnico della ricerca: gli strumenti sono attendibili quando rimane stabile il risultato del loro ripetuto utilizzo.