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22/07/2021

Il Consiglio Europeo per l'Innovazione: una (nuova) realtà che conta!

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“È la capacità di innovare che distingue un leader da un epigono.” Steve Jobs

A cura di Gianluca Tirozzi

Indice

Introduzione
Consiglio Europeo per l’Innovazione: un sostegno unico
Il progetto pilota Pathfinder del CEI
Il contesto nativo del Consiglio Europeo per l’Innovazione
La Commissione Europea ha scelto l’Innovazione Digitale

Introduzione

Al fine di trasformare le idee scientifiche in azioni rivoluzionarie, la Commissione Europea ha varato il Consiglio Europeo per l’Innovazione, acr. CEI. In un programma di accelerazione volto a scovare le eccellenze europee specializzate in ambito di ricerca per le tecnologie emergenti, è stato creato un apposito Fondo del Consiglio Europeo per l’Innovazione, con oltre 3 miliardi di € in bilancio per sostenere le start up innovative e le piccole e medie imprese del settore. Il programma di lavoro reso noto in occasione dell'inaugurazione del nuovo ente, venerdì 19 marzo 2021, ha evidenziato opportunità di finanziamento per quasi 2 miliardi di Euro solo per il corrente anno.

Consiglio Europeo per l’Innovazione: un sostegno unico

Le più importanti novità introdotte dal Consiglio Europeo per l’Innovazione (CEI) riguardano il modo e il grado di sostegno offerti alle imprese con progetti pionieristici. I tratti di unicità che possiamo ricavarne si legano ad una struttura ben pensata, volta alla semplificazione di passaggi e processi.
Il Comitato Consultivo è fatto da persone di spicco nel mondo dell'Innovazione e si occupa di elaborare strategie e fornire le consulenze tecniche del caso.

L’Acceleratore del CEI nasce per sostenere le piccole e medie imprese, in particolar modo le start-up e le spin-out. Il lavoro di sostegno del CEI in questo caso coincide con un affiancamento propulsivo rivolto all’ampliamento delle idee rivoluzionarie proposte. Le candidature vengono esaminate in tempi brevi e instradate verso un iter semplificato per l’ottenimento dei fondi.

I Responsabili del Programma CEI hanno il compito di esaminare le scoperte ad impronta futuristica e identificare i reali portatori d’interessi di tali visioni. In una politica di raccordo tra “creatore” e “fruitore”, il team di Responsabili analizzeranno i progetti afferenti alle seguenti aree tematiche: idrogeno verde, terapia cellulare e genica, strumenti per il trattamento di patologie cerebrali.

Il progetto pilota Pathfinder del CEI

Uno degli interventi più incisivi del CEI riguarda il sostegno per progetti legati al programma pilota Pathfinder: ciascun gruppo di ricerca operante in settore multidisciplinare che intende dedicare parte del proprio operato a ricerche futuristiche con potenzialità applicative rivoluzionarie potrà chiedere una sovvenzione fino a 4 milioni di €.

Le squadre di ricerca potranno accedere alla maggior parte dei finanziamenti messi a disposizione del CEI tramite la presentazione di una proposta aperta, senza priorità tematica predefinita, ma la parte sorprendente non si esaurisce con queste risorse. Chi sarà in grado di partecipare a una delle 5 sfide del progetto Pathfinder: Intelligenza Artificiale Autoconsapevole, strumenti per la misurazione di attività cerebrali, terapie geniche e cellulari, idrogeno verde e materiali viventi ingegnerizzati, potrà beneficiare di parte dei fondi che ammontano complessivamente a 132 milioni di €.

Chiunque sia interessato a prendere parte a questo ambiente ricco di opportunità potrà farlo contattando i consulenti preposti del CEI, che chiariranno ogni dubbio circa la presentazione delle proposte.

Il contesto nativo del Consiglio Europeo per l’Innovazione

Esattamente nel 2018, la Commissione Europea avviava un progetto pilota per la costituzione del Consiglio CEI. L’ambito d’intervento nel quale si innestava questa scelta era quello di Orizzonte 2020, nato per sostenere gli innovatori d’Europa più brillanti dell’area della innovazione rivoluzionaria. Il bilancio messo a disposizione nel momento del lancio era di 3,5 miliardi di €.

Come ha dichiarato Mariya Gabriel la Commissaria per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e i Giovani:

"Il Consiglio europeo per l'innovazione è l'iniziativa europea più ambiziosa a sostegno dell'avanzamento tecnologico di cui l'Europa ha bisogno per superare la crisi economica e accelerare la transizione verso un'economia verde e digitale. Grazie a investimenti nella ricerca che guarda al futuro e nelle imprese innovative, l'iniziativa rafforzerà la preminenza tecnologica europea nella misura in cui darà stimolo a centinaia di start-up tra le più promettenti d'Europa e spianerà la strada al futuro spazio europeo dell'innovazione."

Agli esiti dei risultati ottenuti dal CEI nella fase pilota 2018-2021, i numeri hanno parlato chiaro:
• oltre 5000 PMI e Start-Up finanziate;
• più di 330 progetti di ricerca sostenuti.

La Commissione Europea ha scelto l’Innovazione Digitale

In un’ottica di crescente digitalizzazione, prima ancora che di innovazione rivoluzionaria, la Commissione Europea il 22 Giugno 2021 ha dato il via all’approvazione del Piano di ripresa e resilienza italiano. Si tratta di una tappa particolarmente importante volta all’erogazione di quasi 69 miliardi di euro in sovvenzioni e quasi 123 miliardi di euro in prestiti per consentire una migliore ripresa del paese attraverso la promozione dell’area tecnologica. Queste risorse potranno agevolare, senza dubbio, l’attuazione di quelle misure fondamentali per l’investimento e la riforma delineate a chiare lettere nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) e saranno essenziali per la concretizzazione di un'Italia più sana e più forte post pandemia.

L’intero Piano si sviluppa intorno a tre assi strategici, che sono stati condivisi a livello europeo (digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale) e si sono allocati lungo sei differenti missioni:

1. Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura;
2. Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica;
3. Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile;
4. Istruzione e Ricerca;
5. Inclusione e Coesione;
6. Salute.

In conclusione, ci aspettiamo grandi cose da questo particolare momento storico: che possa essere davvero la svolta per fare un grande passo in avanti a livello tecnologico, culturale e forse anche umano.


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