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19/07/2021

L'importanza e il valore dei Big Data

Immagine articolo
“La nostra rappresentazione sociale è sempre più affidata a informazioni sparse". Stefano Rodotà
A cura di Luca Piccirillo





Indice

Introduzione
I Big Data e il contesto nativo
Che grandezza hanno i Big Data?
I Big Data e il loro ciclo di vita
Big Data: la chiave per una efficace strategia


Introduzione

Siamo alla fine degli anni 90' quando si inizia a parlare di Big Data, ma bisognerà attendere le teorie dello studioso Doug Laney nel 2000 per avere un concetto dai contorni più definiti. L’espressione Big Data viene comunemente tradotta in “Grandi Dati”. Si tratta di una tipica espressione informatica indicante una grande quantità di informazioni e dati che vengono acquisiti, trasmessi e gestiti continuativamente da enti pubblici, privati o società.

L’elaborazione dei Big Data attiene alla sfera di competenza delle cd. Analisi di mercato, rappresentando uno degli elementi più importanti di esse. Se per Big Data facciamo riferimento, in gergo informatico, a una grande quantità di dati, ciò che più rileva ai fini della loro considerazione è l’analisi che se ne fa ai fini statistici e di indagini di mercato.


I Big Data e il contesto nativo

Trattandosi di un concetto relativamente recente, per conoscere la storia dei Big Data bisogna far riferimento a Doug Laney e la sua Teoria delle tre V. Lo studioso concentrò la sua attenzione su 3 elementi particolarmente importanti delle informazioni:

1. La Varietà

2. Il Volume

3. La Velocità

Quanto al punto 1, in effetti, i dati giungono in modo disomogeneo alla fonte deputata al loro raccoglimento. Essi possono consistere in: video, foto, immagini, documenti di testo, codici alfanumerici, etc, e provenire dai più svariati poli di trasmissione. Altra caratteristica responsabile della nascita dei Big Data è certamente il Volume di cui al punto 2. Potendo provenire da qualunque dispositivo o piattaforma idonea alla loro trasmissione, le informazioni hanno sorgenti variegate e numerose: telemetria, transazioni bancarie, acquisti, social media, tool di videoscrittura, etc.

La velocità con la quale siamo soliti condividere dati è indicativa di quante informazioni ognuno di noi è in grado di “emettere” ogni giorno. I flussi di informazione hanno portata ampia e vanno gestiti in tempo reale. Sommando Varietà, Volume e Velocità si giunge a quella che potremmo definire la triade costitutiva dei Big Data, ma è la capacità tecnologica di gestirli, elaborarli e trarne vantaggio a renderli una risorsa di valore inestimabile.


Che grandezza hanno i Big Data?

Già dal nome i Big Data suggeriscono con semplicità il concetto di “Grandezza”, ma quanto possono essere i dati contenuti in questa espressione? Di che entità stiamo parlando quando menzioniamo i famigerati Big Data? Proviamo a dare una risposta.L’8 settembre del 2010 Jonathan Effrat, Product Manager di Google, aveva dichiarato, contestualmente all’annuncio di Google Instant, che in rete la misura dei dati digitali nel mondo era ormai prossima allo Zettabyte e che le informazioni reperibili sul web corrispondono a circa un milione di volte in più di quelle reperibili in tutte le biblioteche degli Stati Uniti d’America.

Un più recente studio del 2014 condotto da IDC, con riferimento a dati stimati nel 2013, aveva evidenziato che il volume di dati del mondo di quel periodo era pari a 4.4 Zettabyte. Già allora si stimava che nel 2020 il volume dei dati avrebbe raggiunto i 20 ZB all’anno, grazie alla rapida diffusione dell’Internet of Things. Quanto vale un Zettabyte? Un Zettabyte corrisponde al numero naturale del “Triliardo” ed equivale a 1000 miliardi di miliardi.


I Big Data e il loro ciclo di vita

L’enorme quantità di dati che circola in rete ha certamente a che fare con il numero di persone nel mondo. Dati sulla popolazione mondiale, rispondenti a stime di fine marzo 2021, indicano che siamo quasi 8 miliardi di persone, avendo raggiunto la soglia di 7,85 miliardi di abitanti complessivi. Una quota rispondente ai due terzi di questi è online ogni giorno e produce informazioni in maniera diretta o indiretta. Per gestire correttamente grandezze di questo tipo sono necessari interventi mirati.

Il ciclo di vita dei Big Data inizia con il momento di creazione della informazione e continua con la fase di trasmissione della stessa. Ma le macro aree di azioni alle quali i Big Data vengono sottoposti una volta prodotti sono più tipicamente quelle di Management e Analytics.

Il Management attiene alla quella fase di acquisizione e memorizzazione dei dati; l’Analytics, invece, all’analisi dei dati acquisiti che deve rispondere in maniera estremamente rapida. Ad onor di verità, possiamo affermare che sia i processi di generazione dei dati che quelli afferenti alla sfera gestionale sono diversi e più numerosi di quelli indicati, ma qui vogliamo solo preparare il terreno di accoglimento di un concetto che potrebbe essere estraneo ai più.


Big Data: la chiave per una efficace strategia di business

L’importanza dei Big Data è tanta e tale da aver generato intorno a questo concetto un business tutto proprio. Ogni organizzazione al suo interno dovrebbe essere in grado di padroneggiare: l’acquisizione dei dati più coerenti al proprio core business, la gestione di essi e la loro valutazione. I Big Data, se non fosse chiaro, sono una chiave di successo aziendale non indifferente. Permettono l’individuazione di obiettivi chiari e precisi e consentono di lavorare in modo efficiente per il raggiungimento di essi.

Alcune best practice per la gestione e l’analisi dei dati includono una concentrazione di informazioni che si rivelano essenziali per la crescita economica di un’attività. Attraverso l’acquisizione e lo studio di grandi dati si possono ottenere importantissime informazioni per lo studio del proprio mercato: consumatori, abitudini, preferenze, tendenze e predizioni, possono non avere più segreti grazie alla corretta gestione dei Big Data. Per una strada vincente, è necessario dotarsi di tool in grado di gestire tali set di informazione perché, come dice un noto assioma: “I grandi dati sono per le macchine, i piccoli dati sono per le persone!”.

Se necessiti di una consulenza gratuita per la gestione e l'analisi dei tuoi dati aziendali: contattaci! Noi di bitCorp saremo lieti di darti una mano.

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